Tra Beijing bikini, outfit improbabili e bazar di kitscherie assortite, l’estetica olfattiva cinese si rivela, con una certa sorpresa, estremamente sobria e raffinata. Un contrasto evidente rispetto ai modi spesso chiassosi di una quotidianità così caotica; tra urla sguaiate, neon luminosi e zaffate di frittura.
Sono appena tornato da viaggio in Cina, cominciato dal nord, ai confini con la Mongolia, passando per Beijing, scoprendo poi l’Hunan ed esplorando soltanto alla fine Shangai ed i suoi dintorni.
In questi quasi 20 giorni ho avuto modo di approfondire il gusto olfattivo cinese, scoprendo come le composizioni più apprezzate non urlino alla stravaganza ma siano sempre caratterizzate da un evidente equilibrio olfattivo: freschezza e calore, dolcezza e speziatura coesistono senza strappi, richiamando il principio filosofico dello Yin-Yang.
I riferimenti olfattivi scelti non sono casuali: note come tè, osmanto e agarwood, quest’ultimo centrale nello Xiāngdào, l’antica arte cinese dell’incenso (affine al più noto Kōdō giapponese, di cui abbiamo parlato in questo articolo). Non mancano accenti agrumati come mandarino e yuzu, accompagnati da freschezze vegetali come bamboo e leggere trasparenze acquatiche.
Il risultato finale è un’eleganza discreta, poco urlata, mai aggressiva.
Le mie annusate cinesi. I tre top player.
Tra decine di proposte piuttosto riuscite, tre brand sono quelli che hanno fatto più rumore per me, per qualità, identità chiara e cura estetica. Li presento in ordine crescente di intensità e fascia di prezzo.
To Summer – 观夏
È il brand forse più conosciuto online e più apprezzato dalla clientela giovane e sofisticata delle grandi città. Le boutique (io ho visitato quella di Sanlitun a Pechino e quella su Wukang Road a Shanghai) sono spazi essenziali e rigorosi, dominati da vetro e pietra nei toni più caldi del grigio. Le fragranze, prevalentemente floreali-acquatiche, delicate e morbide, esplorano con precisione temi molto cinesi come il tè o l’osmanto, in piena coerenza con la filosofia olfattiva dello Xiāngdào.
Ho acquistato Osmanthus, affascinato dalla sua naturalezza discreta, e ho trovato perfetto Nude, trasparente e composto. (già mi sono pentito di non averlo preso) Degni di nota i flaconi, impreziositi da tappi curati, raffinati e mai banali.
Prezzo attorno ai 50 euro per 30 ml.
Beast – 野兽派
Meno visibile online rispetto a To Summer, ma con una distribuzione più capillare e boutique estremamente riconoscibili. Gli store di Beast, a metà strada tra una fioreria parigina e un concept store dal gusto massimalista, si ritrovano facilmente in quartieri come Sanlitun a Pechino, Suzhou o Xintiandi a Shanghai. L’identità visiva è forte e coerente, le fragranze sono piacevoli e gentili ma rispetto a To Summer hanno un’attitudine più diretta, disinvolta, a tratti apertamente ruffiana e spesso sostenuta da basi addictive, ricche di Ambraceidi. Io ho scelto Misty Mousse, un bel tè al gelsomino sostenuto da un fondo muschiato, e non ho resistito a Dragons Forever, un profumo esplicitamente piacione, perfettamente riuscito, che potrebbe diventare senza sforzo la risposta cinese al bullo Bois Impérial. Da segnalare anche la cura grafica delle illustrazioni che impreziosiscono flaconi e packaging.
Prezzo circa 55 euro per 25 ml.
Documents – 闻献
Con Documents si cambia registro. Abbandonata la trasparenza più pura, si entra nel territorio di fragranze più corpose e persistenti, ancora però piuttosto lontane dalle scie violente e sgraziate, tanto di moda in occidente. Le boutique (ho visitato Sanlitun a Pechino, Dream Center a Shanghai e Suzhou) sono diverse tra loro ma tutte notevoli; in particolare, quella di Suzhou colpisce per il minimalismo rigoroso e futurista, tra complementi geometrici ed il verde acido che domina ogni singolo arredo.
Lo stesso gusto minimal-futurista si ritrova nel packaging, con flaconi dominati da tappi triangolari, in equilibrio tra estetica Bauhaus e contemporaneità razionale. Qui le concentrazioni aumentano nettamente, così come proiezione e durata, mantenendo però un’eleganza composta, priva di eccessi chiassosi.
Prezzo attorno ai 150 euro per 30 ml standard; minisize splash (senza erogatore spray) da 5 ml disponibili per circa 15 euro.
Io mi sono innamorato di Snake, un ciocco-patch-menta in edizione limitata per l’anno del serpente, in concentrazione extrait (circa 300 euro per 30 ml e capite come mai io non l’abbia preso). Ho optato invece per le minisize acquistate da Harmay: Inter Cedar, un bel legno asciutto, e Naive, fresco, aspro e nitido.
Altre annusate cinesi: le gemme nascoste
(dai 15 ai 45 euro!)
Al di là dei grandi nomi e dei brand più strutturati, il panorama cinese offre tantissime chicce meno conosciute, delle quali non si trova praticamente nulla online. Alcune sono particolarmente interessanti per qualità dell’odore, personalità o semplicemente per la loro buona idea di fondo. Eccone alcune davvero degne di nota, incontrate durante il viaggio:
Avvistato in un corner del TX Huaihai di Shangai, grande magazzino trendy per la Gen Z, ha anche una boutique a Xintiandi. Si tratta di fragranze che si avvicinano sensibilmente di più al gusto occidentale, spesso con una certa “presenza” (tutte con buona proiezione e persistentza, mai too much). Alcune strizzano l’occhio alla Gen Z con composizioni gourmand e sfacciatamente didascaliche.
Non mancano richiami più o meno evidenti ad alcuni profumi celebri, ma la realizzazione resta convincente. Interessante anche l’erogatore delle minisize (circa 15 euro per 10 ml): grazie a un sapiente gioco di rotazioni, si trasforma da discreto erogatore di profumo ad elegante cilindro nero lucido, da infilare facilmente in tasca. Ne ho comprate un paio: una mela verde e succosa e una fragranza fredda dominata dalla menta.
Scoperto prima ad Anfu Road (Shanghai), poi ritrovato a Nanluoguxiang (Pechino). Propone una quindicina di referenze molto gradevoli ma prive di una vera e propria firma olfattiva comune. Deliziosa la linea dedicata agli odori della tradizione, ottima quella che racconta i solinota floreali, un pochino più debole e turistica la serie “diari della Cina”, che propone quattro mete turistiche del paese.
Il mio preferito è il loro Milky Way, che ho acquistato per me: un sandalo floreale-agrumato, piccante quanto basta, dal colore viola fluo. Gradevole e riuscito, sperando solo che non macchi i vestiti. Prezzi decisamente accessibili, circa 30 euro per 30 ml.
Uttori mi è apparso da subito come una sorta di fratello minore di To Summer, per lo stile pulito, trasparente ed estremamente cinese delle composizioni. Sono fragranze leggere, misurate e mai scomposte, tutte ugualmente gradevoli, anche se forse nessuna davvero memorabile o incisiva. Rimane comunque un marchio interessante per il perfetto equilibrio e la raffinatezza delicata… Ed il prezzo accessibilissimo (circa 20 euro per il flacone standard da 30 ml)
La Cina che interpreta il gourmand in modo semplice, diretto e accessibile: dalle fragranze più classiche, come cioccolato, fino al rum all’ananas. Dal liquore alla ciliegia al gelato di riso… Sono tutti profumi pop e volutamente didascalici, divertenti e facili da portare, con una presenza decisa ma mai eccessiva. Venduti a poco più di 30 euro l’uno, avrebbero probabilmente grande successo anche in Italia, soprattutto fra chi cerca qualcosa di sfizioso, divertente e senza troppe complicazioni.
Qui cambiamo proprio registro, eh! Alcune fragranze sono semplicemente carini… Altre invece sono tamarrissime (e sono quelle che gli fanno meritare un posticino tra le gemme nascoste). Fragranze invadenti, sature, pienissime. Odori immensi. Mi sono divertito ad annusarli ed in un certo senso trash mi sono anche innamorato di “Rice Milk and Soy Cream” una fragranza che apre come vinavyl con l’aggiunta di una nota gourmand di caramello-miele-vaniglia (letto tipo lo spot dei cheerios degli anni 90). Evolve in una nuvola chimicazza e violenta. Se non fosse costato circa 45 euro nella versione più piccolina credo che lo avrei anche comprato
Le ultime annusate
Chiudo questa panoramica con altri nomi che meritano almeno una citazione veloce, incontrati più volte nel corso del viaggio. Nessuna rivelazione folgorante, ma proposte comunque piacevoli che potreste voler conoscere:
- IM : SOLE
Garbate e corrette, con qualche firma di nasi occidentali. Si incontrano spesso, mi sembravano popolari tra il pubblico più giovane e i prezzi sono molto invitanti. - Black Paw
Puntano soprattutto su infinite declinazioni della nota di tè. Piacevoli, economici, facili da reperire nei numerosissimi Mall. - To define 寓意
Interessanti soprattutto per la cura dei flaconi, che sono davvero belli. Prezzi abbordabili e qualità dell’odore piuttosto onesta. - Cha Sense 茶香师
Anche qui i flaconi meritano una menzione particolare per la cura estetica. Le fragranze sono piacevoli, con prezzi ragionevoli.
Per scelta personale non ho considerato invece Melt Season, molto apprezzato online e noto anche fuori dalla Cina. In mezzo a tante cose belle non ho retto al loro packaging, per me davvero grossolano e bruttarello, e non gli ho dato neanche una chance, nonostante la buona fama internazionale.
Note sparse
- Vale la pena notare che tra i brand internazionali più diffusi, sono quelli dalle fragranze delicate a prevalere: si incontrano facilmente Maison Margiela, Aesop e Atelier Cologne, mentre i nomi noti per fragranze più intense, onnipresenti da noi, come Mancera o Montale, risultano più difficili da trovare.
- Una segnalazione particolare la dedico ad Harmay, catena interessante dove trovare minisize, campioncini e fragranze scontate (anche di brand italiani ed europei), che sicuramente verrebbe apprezzata da chi legge spritz profumato e cerca occasioni o piccoli formati da provare.
- Nella zona di Huaihai a Shanghai ho notato un evidente interesse da parte della Gen Z per fragranze fresche e delicate, ma ho percepito anche i primi segnali di una crescente curiosità verso accordi gourmand più decisi.
- TxHuaihai a Shangai è il posto migliore nel quale perdersi per trovare gemme nascoste e brand di profumeria cinesi: considerate che quasi tutti i brand più piccoli citati, esclusi i top player, sono in questa zona (Per arrivarci fatevi tutta la strada principale da Huangpu fino al centro commerciale stesso guardando le boutique a destra e a sinistra: pare la via dei profumi! Se fate questo giro nel 2025 vi assicuro che troverete almeno una decina di brand che non conoscete ancora, a prezzi abbordabili)
- Da citare infine i negozi MINISO, pieni di inutilità assortite, dove però ogni tanto spuntano anche fragranze super girly, economiche e leggere, più divertenti che memorabili. Io ho comprato un profumo contro l’alitosi dal tappo kitsch al profumo di mela e osmanto. Adoro.
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